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LA GABBIA GIUSTA PER I CANARINI
LA GABBIA GIUSTA PER I CANARINI
Trovare la gabbia giusta per i nostri canarini non è difficile, ecco alcuni consigli pratici ed utili.
Nella gabbietta è racchiuso tutto il mondo del nostro canarino e quindi non solo deve essere adeguata a tutte le sue esigenze ma deve anche essere abbastanza grande per permettere ai nostri piccoli amici di essere felici, riprodursi ed allevare la prole con agio.
I canarini diventano territoriali nella stagione riproduttiva, per questo motivo non bisognerebbe tenere nella stessa gabbia volatili di specie diverse.
Proprio come noi i canarini hanno bisogno di spazio per respirare, vivere e muoversi!
Ci sono tre cose in particolare che bisogna tenere a mente nella scelta di una gabbia:
DIMENSIONE E FORMA DELLA GABBIA PER CANARINI
La gabbia corretta è un parallelepipedo con base rettangolare dove i nostri piccoli amici possono compiere piccoli voli e trovare sicurezza negli angoli; non deve essere alta e stretta (come quella dei pappagalli per intenderci) perché i canarini non sono arrampicatori ma amano volare orizzontalmente.
La gabbia deve avere una lunghezza di almeno 60 cm., essere corredata di almeno tre o quattro posatoi ben distanziati tra loro, quattro aperture frontali per il collocamento delle mangiatoie esterne in modo da lasciare a disposizione più libertà di movimento al canarino.
Se potete procuravi una gabbia più grande è ancora meglio, preferite le gabbie in metallo verniciato rispetto a quelle in legno perché più facili da pulire e di maggiore durata.
In commercio si trovano gabbie artisticamente molto belle (rotonde, a pagoda ecc.) che rimangono solo un bel pezzo d’arredamento del tutto inadatto come dimora per i canarini.
In ogni caso, e soprattutto se la vostra gabbietta ha dimensioni ridotte, lasciate che il vostro canarino possa uscire dalla gabbia e volare nella stanza almeno un paio di volte alla settimana. Assicuratevi che non vi siano “pericoli” intorno come pentole sul fuoco, bambini piccoli o altri animali e ricordatevi anche di coprire le finestre e gli specchi per evitare collisioni a piena velocità.
ARREDI E ACCESSORI DELLA GABBIA PER CANARINI
Esattamente come qualsiasi altro animale domestico, un canarino richiede alcuni piccoli accessori che renderanno la sua vita più confortevole.
Verificate che la gabbia sia dotata sul fondo di griglia in metallo con vassoio o cassetto estraibile e abbia un divisorio removibile che serve sia per tenere separati i maschi dalle femmine poco prima del periodo delle cove sia per dividere i piccoli dai genitori quando lasciano il nido.
I posatoi devono essere ampliamente distanziati: posizionatene almeno due agli estremi della gabbia e gli altri a diverse altezze. Fate attenzione che i posatoi siano sufficientemente lontani dalle sbarre della gabbia in modo che la coda non sia danneggiata con lo sfregamento continuo. Per mantenere sane le zampette, il diametro del posatoio deve permettere alle dita di non chiudersi completamente ma nemmeno di rimanere troppo aperte. Posatoi di diametro diverso permettono al canarino di non porre il peso sempre sullo stesso punto della zampetta.
In una piccola gabbia può succedere che i posatoi si trovino sopra le mangiatoie. Questo non deve succedere mai perché gli escrementi nel cibo causano problemi ai nostri piccoli amici. E’ meglio usare mangiatoie in plastica o in acciaio inossidabile e beverini in plastica o vetro per una facile pulizia.
Per evitare il contato diretto delle zampette su sabbietta o giornali posti sul fondo della gabbia: usate la griglia che eviterà anche il contatto con le feci cadute. La griglia inoltre permette di poter pulire agevolmente il fondo della gabbia evitando al canarino lo stress di essere spostato altrove.
Se possedete una coppia di canarini procuratevi due nidi e il necessario per costruirli.
Non dimenticatevi la vaschetta per il bagnetto, meglio se applicabile all’esterno.
POSIZIONE DELLA GABBIA PER CANARINI
La posizione della gabbia è importante per il canarino quanto il cibo che mangia e l’aria che respira!
Il luogo dove si colloca la gabbia deve essere in una buona posizione per il canarino piuttosto che per noi: in una stanza non troppo rumorosa si può appendere al muro per offrire almeno un lato riparato, facendo attenzione che non sia soggetta a sbilanciamenti che causerebbero disorientamento al canarino.
Sistemate la gabbia in modo tale che non sia esposta alla luce diretta del sole per la maggior parte della giornata. Un po’ di sole fa bene perché è fonte di vitamina D ma se il canarino rimane con la bocca aperta, come un cane ansimante per intenderci, e se incomincia a sbattere le ali, vuol dire che ha troppo caldo e ciò può portare il canarino ad una muta precoce. Posizionare la gabbia troppo vicino ai vetri della finestra può essere terribile se un giorno fa troppo caldo o troppo freddo. Mettere la gabbia sul balcone può essere una vera e propria benedizione in un bella giornata ma se non si sta attenti potrebbe anche significare una catastrofe improvvisa… anche le correnti d’aria possono essere nocive per il canarino.
Lo smog e alcune sostanze chimiche da noi usate normalmente possono essere mortali per i canarini così come deodoranti, candele profumate e fumo.
Alcune zone della nostra casa possono mettere decisamente a disagio i nostri amici, evitate per esempio di posizionare la gabbia in cucina.
Di tanto in tanto può far bene al canarino di essere collocato all’esterno in un luogo riparato ma anche in questo caso ponete la massima attenzione alla presenza di gatti, uccelli selvatici e altri predatori e per predatori intendo ZANZARE! Il morso di una zanzara può essere letale per il nostro piccolo amico.
Siate consapevoli che il nuovo membro della vostra famiglia affascinerà i vostri bambini… che nel tentativo di essere amichevoli con i canarini potrebbero battere le mani sulla gabbia o introdurre qualche oggetto pericoloso. Istruite i vostri figli a rispettare gli animali domestici!
Infine, ma non meno importate, ricordate che gli ormoni del canarini e tutto il suo ciclo vitale sono regolati dalla luce. Anche se tenete il vostro piccolo amico in casa, regolatevi sempre e in ogni stagione seguendo le ore esterne della luce del giorno. Questo significa che quando il sole tramonta dovete coprire con un panno la gabbia del canarino in modo che possa riposare e non sia costretto subire il vostro “ritmo” della giornata. Il panno va tolto il mattino successivo.
In questo modo avrete un canarino sempre sano ed eviterete mute e cove improduttive fuori stagione.
articolo scritto ed a noi concesso dalla Signora
SIMONA BRUSAMONTI
Tratto dal suo sito!...sfiora e clicca la piuma!

COME FAR DIVENTARE UN VERO “CANTANTE”
IL CANARINO?
Per addestrare al canto un canarino si può usare un facile trucco…
Il canarino impara a cantare dai suoi simili e quindi basta usare un semplice CD con il canto registrato degli uccelli che fungerà da maestro virtuale e non solo stimolerà il vostro beniamino ad imitarne il suono, ma allieterà anche le nostre orecchie.
Certo i canarini non hanno la capacità di riprodurre il suono delle voci umane o dei rumori ma di simulare il timbro dei loro simili sì! E sono anche degli ottimi imitatori capaci di assimilare il canto di svariati uccelli.
Potete trovare i CD in molti negozi oppure, se avete la fortuna di conoscere qualche serio allevamento, potete chiedere al proprietario di farvi registrare il canto dal vivo dei suoi canarini. Rimarrete piacevolmente sorpresi di come anche il vostro canarino imparerà a cantare facilmente e ad esibirsi, come un vero campione, alternando i trilli ai passaggi di melodie.
Non siete sicuri se il canarino è maschio o femmina? Allora fategli ascoltare un CD perché se è maschio di sicuro canterà!
Sono infatti i maschi i veri cantanti della specie che generalmente incominciano a cantare dopo i sei mesi di vita, con il raggiungimento della loro maturità.
Le femmine invece emettono solo brevi e melodici cinguettii.
Se avete voglia e tempo potete educare personalmente al canto il vostro canarino, così come faccio io. Vi avvicinate alla gabbia fischiettando un motivetto, sempre lo stesso, più volte. Poi vi nascondete alla sua vista continuando a fischiettare e appena il canarino emette un suono sarete voi ad imitarlo: una, due, tre volte. Entro breve il vostro canarino imparerà il gioco e avrà voglia di superarvi incominciando a fischiettare a pieni polmoni per dare un saggio della sua abilità che è senz’altro superiore alla vostra. Così facendo instaurate anche un magnifico rapporto con il vostro piccolino che, anche a distanza di tempo riconoscendovi quando vi avvicinate alla gabbia, inizierà a salutarvi con il suo canto melodioso.
In natura il canarino usa il canto per comunicare con i suoi simili in molteplici occasioni: per richiamare le femmine nel periodo degli amori, per allontanare altri maschi dal suo territorio, per avvisare lo storno di un imminente pericolo, per insegnare le melodie ai suoi piccoli.
Esistono quindi canti diversi per diverse situazioni.
Il buon umore ci fa sentire bene ed è così anche per i nostri piccoli amici.
Cantare lo renderà felice e illuminato da un nuovo interesse, se si tratta di un canarino solitario migliorerà in salute rendendolo un compagno ancora più piacevole perché assumerà una nuova personalità più vivace e curiosa.
Ma il canarino quando è solo canta per amore o per rabbia? Nel dubbio affiancatelo sempre ad una compagna!
Ricordate: i canarini non cantano quando sono malati o quando sono in muta.
articolo scritto ed a noi concesso dalla Signora
SIMONA BRUSAMONTI
Tratto dal suo sito!...sfiora e clicca la piuma!

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ANATOMIA DEL CANARINO (BREVI CENNI)
Il canarino selvatico, Serinus Canaria, raggiunge il 16 cm. di lunghezza, è di colore verde oliva, è originario non solo delle Isole Canarie (dalle quali deriva il suo nome) ma anche da Madeira, Capo Verde e Isole Azzorre.
E’ curioso sapere che le Canarie sono state chiamate così dagli antichi Romani che le identificarono come le “isole dei cani” perché vi trovarono una gran quantità di una particolare razza di cani (“canis” in latino) ben prima della scoperta di questi particolari uccelli. A distanza di 500 anni da quando i primi canarini furono prelevati dal loro habitat naturale, oggi il nostro canarino domestico è di dimensioni più ridotte e conta una vastissima una gamma di colori: giallo, arancione, rosso, verde, bianco, bronzo, cannella, maculato ecc. e di innumerevoli varietà di razze create dall’uomo attraverso accurate selezioni e mutazioni.
I canarini sono animali diurni, socievoli e simpatici, prediletti soprattutto per la loro bellezza variopinta e per il canto melodioso che riflette felicità.
Il volo è la vera caratteristica che distingue gli uccelli da tutte le altre razze del regno animale. Solo gli uccelli hanno le penne e le piume che solide ma flessibili, morbide e leggere ricoprono tutto il loro corpo e servono come isolanti dalla perdita di calore e per sostenerli in volo. Una volta l’anno verso agosto-settembre, dopo la stagione riproduttiva, il canarino “va in muta” ossia sostituisce tutte le piume. Questo è il momento più delicato del ciclo vitale del nostro piccolo amico che ha bisogno di tranquillità e di un sostegno alimentare ricco di proteine per la buona crescita del piumaggio. Le ossa sono solide e cave per ridurre al minimo il peso e permettere al canarino di volare.
Le parti più pesanti del corpo come le cosce sono vicine alla gabbia toracica e alla spina dorsale per mantenere un forte equilibrio in volo. Il canarino durante il volo consuma quindici volte più energia di quando è a riposo.
Ecco perché i canarini in voliera consumano molto più cibo di quelli tenuti in gabbia.
I canarini domestici, al contrario degli uccelli selvatici, a causa del prolungato allevamento in cattività, hanno geneticamente ridotto la loro capacità di volare. Il canarino, che ha un ciclo respiratorio più lento nel portare l’aria inspirata nei sacchi aerei interconnessi ai polmoni e che possiede una scarsa forza nei muscoli delle ali, non può naturalmente essere provvisto anche di una grande resistenza nel caso di volo prolungato. La risonanza dei sacchi aerei nei canarini domestici è in ogni modo ben sviluppata perché indispensabile per la modulazione del canto.
Ecco perché sarebbe fatale libere dalla gabbia un canarino nato in cattività.
A differenza della maggior parte dei vertebrati i canarini, e tutti gli uccelli, non hanno denti e mascelle ma un becco robusto. I canarini usano il becco e la lingua per raccogliere gli alimenti. Non perdono tempo a masticare ed il gozzo, ben visibile nei novelli impiumi, può contenere una gran quantità di cibo. Grazie al loro stomaco composto da due parti sono in grado di digerire quanto hanno mangiato in modo rapido ed efficiente. Lo stomaco anteriore è piccolo e ha pareti spesse che secernono i succhi gastrici. Lo stomaco posteriore, detto ventriglio, ha pareti ancora più spesse e muscoli durissimi utili a frantumare i semi più duri anche con l’ausilio di piccole pietre e di sabbia.
I canarini hanno un metabolismo molto veloce e riescono a mangiare fino al 25% del loro peso.
Il canarino selvatico era abituato a scappare dai suoi predatori. Per questo motivo la vista è l’organo sensoriale più sviluppato nei canarini. Gli occhi, posizionati lateralmente favoriscono una visione fino a circa 320° e sono monoculari ossia si possono spostare indipendentemente l’uno dall’altro.
Il loro udito è molto sviluppato, anche se privo di orecchio esterno.
L’olfatto e il gusto invece sono fievoli.
L’accoppiamento dei canarini avviene semplicemente con la congiunzione delle due cloache perché non sono dotati di organi copulatori. Gli spermatozoi deposti nella cloaca si spostano nell’ovidotto della femmina e possono fecondare anche dopo 10 giorni dalla copula.
Questi piccoli esserini con i loro 12 cm. di lunghezza e 15 grammi di peso, nascondono grandi numeri: la temperatura corporea è di 42°, il battito cardiaco ha 400 pulsazioni al minuto che possono raddoppiare sotto sforzo, il loro cuore è dunque molto forte.
Il canarino selvatico non vive più di sette anni ma quello domestico ha un’aspettativa di vita che va dai dieci ai dodici anni.
articolo scritto ed a noi concesso dalla Signora
SIMONA BRUSAMONTI
Tratto dal suo sito!...sfiora e clicca la piuma!

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Copyright © by Ohi Mimì di Aldo Ranò Tutti i diritti di testi e foto sono riservati |
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FOTOPERIODO CANARINI GRAFICO CON LUCE ARTIFICIALE
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